
Si potrebbe già prevedere la gioia dei magazine inglesi nel dipingere la nuova sfida a colpi di borsetta e lucidalabbra tra la celebrata Lily Allen e la nuova stellina Kate Nash, anche se non ci sarebbe quanto di più sbagliato. Le due ultime figlie dell'indie-pop inglese sono molto simili musicalmente, ma se la già famosa Lily Allen associa atteggiamenti da spaccatutto a canzoni con lo zucchero a velo intorno, Kate Nash invece fa della musica la sua arma principale. Musicalmente infatti non c'è paragone ed è per questo che vi invito a dedicare una ascolto, anche veloce, alla giovane londinese di origini irlandesi.
Il suo disco di esordio "Made Of Bricks" è decisamente piacevole e accattivante, seppur non innovativo, ma che trascinato da almeno 4 ottimi pezzi può diventare un metro di paragone per le altre giovani leve del pop inglese. Il singolo Foundations è cristallinamente splendido, ma anche i ritmi di Dickhead (non vi sto a dire di cosa tratta la canzone perchè è intuibile) od ancora del singolo Mariella calano l'ascoltatore in un mix tra i temi diretti di Mike Skinner e la facilità di ascolto di Just Jack e dei Twang. Nonostante il clamore e l'attenzione mediatica si sente una produzione low-fi, il disco ha e da l'idea del prodotto casalingo, anche se dietro tanta (finta) innocenza si sente anche l'evidente volontà di andare all'attacco dello scettro di Lily Allen e compagnia: che la guerra abbia inizio.

